Per EL MA, Sanremo non è soltanto un obiettivo simbolico, ma un passaggio che arriva al termine di un percorso già stratificato. Sanremo 2026 rappresenta per lei un punto di esposizione massima, ma anche un momento di verifica: artistica, personale e identitaria.
Nata in Bulgaria e cresciuta musicalmente tra pop e dance, EL MA è stata introdotta al pubblico italiano con X Factor2024, esperienza che ha contribuito a definirne l’immagine e il linguaggio. Ma il suo rapporto con la musica nasce molto prima, in una dimensione intima e familiare: «Ho iniziato a cantare quando avevo nove anni. Il primo ricordo è legato a mio padre: per il suo compleanno cantai per lui. Da lì è cominciato tutto».
Oggi EL MA si racconta come un’artista giovane, energica, ma consapevole della necessità di non irrigidirsi in un’estetica unica. Il pop e la dance sono i suoi riferimenti principali, ma la curiosità resta un elemento centrale: «Non mi pongo limiti. La creatività è una forma di libertà e cerco di proteggerla ogni giorno».
Sanremo Giovani come fase di passaggio
L’ingresso nel circuito sanremese passa da Sanremo Giovani, un contesto che EL MA descrive come emotivamente e professionalmente molto intenso. Insieme a Blind e Soniko, vive una fase di preparazione costante, fatta di prove quotidiane e di un lavoro parallelo sul piano mentale.
Decisiva, in questo senso, è stata l’esperienza di Area Sanremo, che ha rappresentato un primo confronto diretto con il pubblico televisivo generalista. «È stata un’esperienza vissuta con grande intensità, che ci ha portati per la prima volta su Rai 1». Accanto alla dimensione performativa, c’è anche quella comunicativa: i social diventano uno spazio di racconto più leggero, quasi necessario per non irrigidire l’attesa. «Ci divertiamo, senza prenderci troppo sul serio. Ma il lavoro resta centrale: credo che prima o poi ripaghi sempre».


Aspettative, fede e controllo emotivo
Avvicinandosi al Festival, la gestione delle aspettative diventa un tema inevitabile. EL MA affronta questo momento affidandosi a una dimensione spirituale molto presente nella sua vita: «Sono una ragazza credente e cerco di fidarmi dei piani di Dio, anche quando non sono immediatamente comprensibili».
L’obiettivo non è annullare le aspettative, ma non lasciarsene dominare. «Voglio arrivare a Sanremo preparata e serena, pronta a vivere l’esperienza. Ho fiducia nel mio team e nel fatto che la tenacia, nel tempo, porti risultati».
L’esposizione e il rischio di dispersione
Sanremo è anche una macchina amplificatrice: visibilità improvvisa, giudizi rapidi, polarizzazione delle reazioni. EL MA dimostra di esserne consapevole e di voler affrontare questa fase con equilibrio. «Ci saranno sempre commenti negativi, che aiutano a crescere, e commenti positivi, che ti fanno volare. Il rischio è perdersi tra questi opposti».
La chiave, per lei, resta la concentrazione sul lavoro e un atteggiamento di gratitudine e umiltà, elementi che diventano fondamentali quando l’attenzione mediatica cresce in modo esponenziale.


Oltre il Festival
Guardando al dopo Sanremo, EL MA non parla di risultati immediati, ma di ciò che resterà. «Vorrei portare a casa ricordi bellissimi e una maggiore capacità di lavorare sotto pressione». C’è però anche un significato simbolico che va oltre la carriera personale: «Essere la prima artista bulgara a cantare sul palco di Sanremo è motivo di grande orgoglio. È un modo per portare gioia al mio Paese».
In questo senso, Sanremo 2026 non è soltanto una tappa, ma un passaggio che intreccia identità, rappresentazione e crescita artistica. Un momento che dirà molto non solo su EL MA oggi, ma sulla direzione che il suo percorso potrebbe prendere domani.
